Veronica

Ciao, mi chiamo Veronica Benini e sono la @Spora dal 2006

 

Sono una consulente e formatrice al femminile, lavoro con le mie due passioni: l’empowerment e il marketing, che uso come strumenti di lavoro per aiutare le donne a “Ricominciarsi”. Faccio corsi on line, consulenze dal vivo, produco un’agenda planner e organizzo l’evento d’ispirazione 9Muse.

Ho scritto 5 libri, tenuto 3 TEDx, mi sono sposata 2 volte e vivo a Milano. Sono single e ho una bassotta di nome Pippa.

Nel 2006 non avevo la più pallida idea che un giorno il mio blog avrebbe fatto nascere un lavoro inedito e che sarei finita in doppia pagina su Vogue, Donna Moderna o GIOIA. O che di lavoro avrei progettato le strategie di aziende o imprenditrici sul web.

 

Ma da dove iniziamo? Dal fondo

Nel 2006 ho avuto il cancro al collo dell’utero, nel 2010 mio marito mi ha lasciata per sterilità e nel 2012 sono tornata in Italia per dedicarmi alle mie startup, lasciando la mia carriera d’architetta di grattacieli e andando a vivere in un furgone che ho trasformato in camper da sola. All’inizio avevo una startupche faceva corsi per insegnare alle donne a camminare sui tacchi:

Adesso, oltre all’agenda Planner INSPLAGENNDA, aiuto altre donne a focalizzare e lanciare i loro progetti online, come col corso IstaFaiga e gli altri videocorsi che trovi su corsetty.it, la mia piattaforma di formazione multicategoria.

Se la mia storia ti interessa e vuoi capire come ho fatto per passare dall’Architettura al digital, puoi continuare a leggere qui sotto. Oppure tornare a spulciare mio sito o seguire le Spories con insegnamenti gratuiti a tema business, marketing e comunicazione sul mio Instagram: le spories of de dei!

Ci vediamo presto!

Com’è nato tutto?

Lo sporablog è nato nel 2006 per distrarmi da una brutta cosa che mi era successa: cancro al collo dell’utero per HPV, ovvero papillomavirus. Per fortuna me la sono cavata con due interventi di conizzazione, senza chemioterapia. Nono sono di quelle che stanno a fare “Ué raga il cancro mi ha cambiato la vita, adesso son Gandhi”.
No.
Il mio cancro-gate è durato da dicembre 06 a marzo 07 con due conizzazioni e un raschiamento totale, niente di eclatante. Sono solo andata avanti cercando di spiegare a tutte che farsi il pap test in tempo può salvare la vita. Mi pareva doveroso avvertire le altre e, così facendo, al giorno d’oggi sono fiera di poter affermare di averne avvertite e salvate più di 70 che dopo aver letto il mio post hanno trovato il papillomavirus in displasia, ma in tempo per eliminarlo senza conseguenze per la fertilità e la loro salute. E con questo io mi sento già una figa stratosferica, mi gonfio come un pavone ed ogni volta è come se salvassi un po’ anche me stessa.

Quel che invece mi ha destabilizzata molto, e che è alla base di tutto quel che mi ha fatto cambiare completamente, è stata la sterilità dovuta al cancro dato che mi avevano asportato due terzi del collo dell’utero e non potevo rimanere incinta in modo naturale. Le cosiddette “conseguenze”.
Anche dell’amore.

Quando una donna ha problemi di fertilità associa spesso e per errore, fertilità a femminilità. Durante i 3 anni di cure ormonali ed inseminazioni che si sono susseguite alla malattia, ho cominciato a mettere i tacchi tutti i giorni. Volevo sentirmi più femminile, dato che psicologicamente ero a terra e mi sentivo un essere inutile, non mi sentivo più donna. Sono architetta e all’epoca lavoravo in uno studio di ingegneria a Parigi, mi occupavo di concorsi internazionali di grandi opere, fra cui grattacieli. Ero finita li un po’ per caso, e mi ci ero -adesso posso affermarlo- letteralmente parcheggiata perché fra stipendio alto e bonus vari mi sembrava il posto di lavoro ideale per prendere dei congedi maternità.

Donna della settimana. Doppia pagina di intervista su Donna Moderna, 2012

Tutto ciò mi fa molto ridere, adesso

I percorsi per sconfiggere l’infertilità sono devastanti sia fisica che psicologicamente. A me e mio marito è andata molto male e un giorno, senza preavviso, lui mi ha chiesto il divorzio di punto in bianco. Quelle, signore mie, sono docce fredde. E me l’ha chiesto perché voleva avere dei figli in modo “naturale”, rifacendosi una vita con una donna “sana”.

Capite che una possa deprimersi un pochetto.
Capite che poi, a un certo punto, una s’incazzi pure.
E che ci metta più di 4 anni a riprendersi, soprattutto per l’ego ferito.

L’abbandono e il ripudio sono una cosa bruttissima da mandare giù.
La tua insicurezza raggiunge dei livelli epici e nessuno sa aiutarti veramente.
Ma ne devi uscire da sola, ed è quello che ho fatto.

Io ho fatto di tutto, soprattutto deprimermi. Ho subito reagito cercando approvazione, riconoscimento, prestigio e reputazione. Il fatto di non poter avere figli e di essere ripudiata per questo, mi faceva sentire “meno” donna, “meno” persona. Il blog è stato un ottimo alleato, nei primi anni, per cercare ed ottenere facili consensi: io scrivevo di essere figa e così facendo mi sentivo via via più figa e più sicura, dato che molti lettori commentavano entusiasti le mie avventure. Quelli che mi perculavano li cancellavo. È meraviglioso.

La mia bio di Twitter per anni è stata: “Sono figa, non posso essere anche simpatica”. Infatti non ero simpatica, ero ancora incazzata nera e volevo che tutti mi dicessero che ero figa, che valevo qualcosa, che non era vero che ero da sostituire. Quella bio è finita su magliette, cover di cellulari e mug. Ma io, non avendo mai pensato a depositare la frase, non ho visto un centesimo. Chi poteva immaginarlo?

In quegli anni di blogging non ho mai veramente abbassato le braccia anche se ho toccato il fondo, e mi sono attaccata ai miei tacchi. Sono addirittura diventata malata di tacchi: li indossavo, li compravo, analizzavo libri su salute del piede e patologie, mi nutrivo con storia delle calzature, su come sono fatte dentro nella loro struttura, su come si fa a fargli la giusta manutenzione, e inveivo nel vedere donne che camminavano come piccioni. Ho avuto tutte le patologie possibili dovute all’uso eccessivo dei tacchi, da un inizio di alluce valgo ai dolori lombari, l’accorciamento del tendine d’Achille, storte, calli e duroni, dolori metatarsali, spostamento del 3° metatarso e le micosi alle unghie.

Avevo sempre camminato bene, non so dire il motivo. Sarà stata la danza classica oppure lo yoga, oppure entrambe le cose. L’ho capito analizzandomi molti anni dopo: è questione di ribilanciare il corpo per contrastare la postura innaturale che ci fa assumere il tacco:

Quando tu hai un blog, però, hai una voce e una community che ti segue. E la mia community è stata la mia salvezza, perché mi sono donata a loro con tutte le mie energie. Per ringraziarle ho deciso di insegnare tutto quello che avevo studiato ed elaborato anche per conto mio sulla camminata sui tacchi. Ho creato un workshop gratuito per tutte, viste tutte le mail di domande, consigli e richieste di aiuto che cominciavano ad arrivarmi.

Il mio primo workshop è stato durante un evento fashion a Verona, a metà settembre del 2010. Eravamo in 5, io e mia sorella incluse, e ci hanno messe nella saletta dietro l’aula magna dove facevano interventi le fashion blogger. Anni dopo, una di quelle che se la tiravano e non mi avevano neanche salutata mi ha scritto chiedendo di aiutarla a promozionare un suo prodotto. Le ho detto SUCA, e, anche se non si fa, non me ne pento.

Il secondo workshop è stato alla Festa della Rete (allora Blogfest), una settimana dopo. C’erano un sacco di persone e di blogger, è andato benissimo e lì ho conosciuto quella che, per un annetto, si è affiancata a me per gli eventi ma poi non ha funzionato dato che il workshop era una mia creatura, dall’inizio alla fine.

Gli eventi sono un gallinaio bellissimo, il tacco è una scusa per parlare di femminilità e autostima. E così come quel simbolo ha aiutato me, aiuta anche tutte le altre ad avere quel coraggio che serve per sentirsi più Donne e prendere la propria vita in mano. Ecco perché adesso Stiletto Academy sarà accessibile a tutte in videocorso!

La festa della Rete aveva anche associato uno sponsor per la mia attività. La responsabile del brand, a fine evento, mi ha detto: bello! Lo rifacciamo? Così è nato il business model di Stiletto Academy: le partecipanti entrano gratis grazie a degli sponsor che provvedono a tutte le spese. Altre volte organizziamo corsi speciali a pagamento, a seconda del calendario.

Il 29 gennaio 2013 è uscito il mio primo libro con Sperling & Kupfer, “Tacco12”. Un manualetto d’amore e di stile sui tacchi scritto dal personaggio della Spora, ma che fa la fatina con le ali. Nel 2014 è uscito l’ebook, sempre per la Sperling: 12 regole per essere felici sui tacchi, il cui tour di promozione è stato finanziato superando il budget iniziale con la prima campagna di crowdfunding veicolata da un’influencer italiana.

Dopo anni di blogging ho capito molte cose sulle dinamiche fra blogger e brand e ho pubblicato la “Guida bionda per influencer” nel 2013 in modo che anche le bionde possano capirci qualcosa. La Guida bionda è diventata un testo di riferimento per il marketing on-line visto dalla parte dei blogger, e viene citato nei corsi di marketing e  quotidiani.

Nel 2018 ho autopubboicato la prima parte di una trilogia sulla mia storia: REVOLUSCION. Poi è arrivata DeAgostini Planeta e mi ha proposto di parlare del mio percorso di cambio vita attraverso i social. Non sapevano che l’avevo fatto su un furgone di nome Lucio e sono impazzite all’idea! Il libro su quel periodo della mia vita non poteva che intitolarsi:

“La vita inizia dove finisce il divano”

Veronica @spora Benini

La comunicazione social ed il marketing digital sono diventati il mio pane quotidiano, e nel 2016 ho dato forma ad un’attività che facevo in sordina: consulenze per piccole imprenditrici alle prime armi. Presto ho capito che sprecavamo troppo tempo della consulenza personale perché io spiegassi loro le basi di Instagram, allora ne ho fatto un video-corso che è diventato il mio best-seller: IstaFaiga.

Dopo Istafaiga ho capito che potevo farne altri e li ho lanciati, sempre con successo. Da li ho ideato la piattaforma Corsetty.it con videocorsi di tante tematiche diverse, tenuti da esperte conosciute in rete che:

  • hanno fatto successo nel lavoro e on line
  • hanno qualcosa di veramente utile da insegnare del loro successo
  • lo sanno spiegare benissimo
  • non si prendono troppo sul serio

Corsetty.it infatti è una piattaforma non solo utile, ma divertentissima!

ISPIRAZIONE

Lavoro con le donne e per le donne, e min sono stufata dell’ideale di perfezione veicolato dai media, pubblicità e social. Milito con speech come i TEDx per spiegare che la normalità è molto più inclusiva di quel che crediamo:

Per essere più efficace, nel 2018 ho lanciato l’evento di ispirazione 9Muse a Milano, metto sul palco donne che hanno passato un periodo molto difficile e si sono ricominciate e ce lo raccontano perché capiamo come hanno fatto e ci mostrino che ce la si può fare, in piccola scala, senza mollare.

il 9Muse è diventato un evento grosso con duemila partecipanti e sono fierissima dell’onda viola che travolge tutte quelle che partecipano o che lo seguono da casa. Si tiene ogni anno a Milano, di novembre, e dopo che l’onda viola ti travolge non sei più la stessa!

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